PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Non è facile

la pancia pende sopra i pantaloni e l'indignazione cresce -
questa buffonata da uomini-
e io sono più uomo di tutti quelli che conosco,
di tutti quelli che mi parlano, di tutti loro,
delle loro eccitanti esistenze modeste,
della loro privata rassegnazione,
perché l'uomo è sensibile e sa piangere
e io chiudo il disagio in una cantina piena di suppellettili inutilizzati
e ho le lacrime agli occhi, ho un nodo dentro la gola
e le ragazze vagano per il mio appartamento deserto
mostrando reggiseni azzurri e a volte anche qualche generoso sentimento,
sono amabili queste ventitreenni, con la testa alla moda e ai ristoranti di sushi,
con le guance colorate da fondotinta scuri,
amabili perché ancora non abbastanza morte,
ma ci vuole poco che il momento d'oro finisca come tutte le cose,
il tempo è inesistente se penso che fino a ieri avevo sette anni
e mangiavo il gelato su una panchina del parco,
ora questa pancia penzola ostentatamente e i sogni
sono mele marce nella bocca del diavolo;
sotto casa mia c'è un impero di cianfrusaglie -
il magazzino del supermercato, il posto di blocco
che lampeggia severità, 8 o 9 gatti arrampicati sui cassonetti
e macchine, macchine, macchine sempre, macchine in ogni direzione-
questo caos mi succhia il sangue dagli intestini,
ma ho vinto una gara di resistenza, la mia gara, che è anche la vostra -
e se è una pazzia vivere, voglio che non finisca mai-
tutte queste parole, tutto questo dolore, m'invadono, mi vincono,
sono chirurgiche come un assassino,
non è facile. no.

 

1
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0