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Puttana!

puttana, guarda oltre il tuo naso,
attraverso la grigia sbiadita disposizione delle mattonelle,

lì ci sono io.

ti sembra indifferente il cancro?
ecco, io ci sto morendo,
e sei tu la mia lenta metastasi,
il mio pigro disfacimento.

pensa alle mie parole dorate,
ascoltale, puttana,
quando giro completamente nudo
per la stanza
e tu mi ferisci,
e tu ti prendi gioco di me,
ascoltale, cazzo,
sono tenere come la pancia di un bambino,
sono d'oro, puttana.

il pomeriggio è una netta parentesi
tra il risveglio e un nuovo sonno,
e io ora arranco, nel pomeriggio,
mentre ti vedo specchiarti
e sorridere ai tuoi grossi difetti.

non ci sei che tu.

e io che mi trasformo,
io che chiedo un minuto di pace,
un minuto d'amore,
mentre non mi guardi
e ti confondi col vento.

ho perso l'ultima dignità,
quando tu baciavi la mia bocca
per indomabile sfizio,
quando salivi le scale
e mi lasciavi indietro.

ma l'uomo che ama
ha nella sua sofferenza
la rarità delle pietre preziose.

perciò non ascoltarmi,
scompari, puttana,

la mia bile è una perla sommessa
che non ti mostrerò,
non più,
ho solo sofferto per due occhi
che non vedono altro che il proprio riflesso.

 

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1 recensioni:

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  • Gianni Spadavecchia il 18/11/2016 10:38
    "ma l'uomo che ama
    ha nella sua sofferenza
    la rarità delle pietre preziose."
    Grande frase di enorme spessore emotivo.
    Bella.

1 commenti:

  • ruggero rocchetta il 19/11/2016 15:47
    si odia e si ama contemporaneamente, questi sono gli antipodi di questo sentimento. Mi piace!

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