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Ri-unione

questa è la notte in cui le fotografie
sono insignificanti come una mezzatacca,
perché il telefono ha squillato,
voglio dire, ti ho nuovamente!
chiamalo Du côté de chez Swann
ma è soltanto una distrazione del tuo orgoglio pesante,
così pesante come una giubba di piume,
così fragile, tutto arzigogolato

e la mia faccia da austrolopiteco vecchio
sembra crederci e non
e sembra che sia estate
anche se la temperatura dice 8 c
e le guance sono arrossate,
intorpidite dentro la stanza.

ti ho! e anche se il termosifone gocciola
e l'amore-dolore spezzato nell'anima
manda il suo gas sottile e mortifero,
questo sarà il nostro 2. 0.

forse oggi il tuo pensiero
è incentrato su domande stantie,
come le foglie, le origini dell'Universo,
la mi barba lunga e liscia e non pettinata,
e forse non sono così colpevole
e il filo che dal mio cuore finiva nel tuo ombelico
è rimasto lì, sottile ed invisibile,
leggermente spiluccato,
tendoci uniti come due tasselli,
non lacerandosi mai.

questa notte le fotografie sono insignificanti
e una nostra sul comodino rileva begli effetti di luce,
ma io preferisco la carne, il tocco,
la lingua che si insinua nell'oscurità della bocca,
l'amore vero e non rimpianto,
te, adesso, che non pensi più ai tradimenti
e ai miei abiti vecchi,
che mi guardi con quegli occhi discreti
che non avevo dimenticato.

sono così insopportabili i tuoi occhi.

 

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1 commenti:

  • Federica Cavalera il 05/12/2016 08:50
    Una storia che ricomincia che mette da parte il passato per dare un'altra possibilità.

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