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Solo la mattina capisco il mio lato sinistro

solo la mattina capisco il mio lato sinistro.
solo qualche mattina, quando i rumori
diurni sono spaventosamente acuti
nell'ovatta del dopo-sbronza.
quando l'inizio coincide
con la sensazione della fine.
lì io capisco me stesso.
non sono un uomo rose e fiori.
cazzo! ho grosse croci nel cervello
e quando amo non lo faccio mai
per puro amore,
lacero il senso del crudo amare
perché provo paura.
voglio dire, la mia solitudine
è la tana dell'infelicità!
solo la mattina succede, quando
bevo troppo, come ieri sera,
che la birra scivolava imperiosa
nella gola come una fiumana,
una birra scadente
e gli accenni acidi del vomito
mi si insinuavano nella bocca...
ieri ero nel cuore della mia disperazione.
poi la mattina succedono cose strane,
il rubinetto è il cavallo di Satana
e gli uccelli sono le sue mitragliatrici,
lì so che il dolore-amore spezzato del mio cuore
è solo una conseguenza del delirio del mondo,
che la mia ragione vacilla perché
Dio mi fa la guerra,
lì so, quando il gallo ha cantato
e la puttana aurora s'è fiondata nel cielo
come un'invidia, che sono solo un errore.
gli altri momenti sono inutili e fasulli.
ma io amo imbrogliare me stesso.

 

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1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 08/12/2016 10:57
    Ami imbrogliare te stesso ed esserne consapevole, mentre intorno a te tutto si fa la guerra.

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