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Alma

Entro nel santuario
scalzo
vento gelido
petali di rose nere accanto a lumini rossi
rumori di tacchi alti
sul pavimento nudo
nella latrina
io scopro la pelle centimetro dopo centimetro
tu mi spii dalla serratura
e lo so che vuoi fare quello che vuoi
con il mio corpo.

È un ritmo masochista, egoista, sporco
quello che spinge un'alma negra
come la mia
alla ricerca dei colori,
della vita,
un po' di luce e d'affetto
su emozioni che non dovrebbero essere mai appassite.

Non prego i santi
non cerco l'approvazione di nessuno
sento il tuo fiato sul collo.
È caldo e arrapato!
Non c'è via d'uscita nel vicolo del finto peccato.

Sia lodata l'alma negra che almeno è viva e piena!

 

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2 commenti:

  • silvia leuzzi il 22/12/2016 18:38
    Bellissima, quasi una canzone blues, scrosta l'anima. Bacio pupo mio
  • Gianni Spadavecchia il 21/12/2016 17:11
    Poesia forte, passionale, energica.
    Molto piaciuta.

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