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Sul tumore alato e le sue radici

emotivamente sono saturo del tumore alato che è la mia pazzia.
non lo capisco questo strano ingrossamento che mi fa vedere i fili sopra le teste.
cosa ci sarà di tanto speciale in una banconota da 100?
è una strana cosa la perseveranza umana.
tu la capisci la dicotomia tra ragionieri e trapezisti?
eppure mi hanno detto che certi semi di caos stanno nelle formine per le mattonelle.
e gli scarponi dei muratori sono reali?
ho questa grossa massa nelle molecole del mio cervello.
pazzia, pazzia, la chiamano.
e ho ali sopraffine.
cosa succede quando la statistica fallisce e un uomo di media robustezza
finisce debole come un tremore di carta in una quota di 50 a 1?
la poesia è un'azione blasé oppure ha una sua forza necessaria?
E il nucleo di una visione distorta, parodistica, mettiamo, orrorifica - le mani di mia madre,
lo sguardo severo del rigattiere che passeggia nervosamente con la camicia aperta
bevendo e fumando, fumando e bevendo, ridendo, bevendo, fumando,
le mani di mia madre- è più distante dagli uomini o più vicino alla profezia?
e tu hai una visione reale?
e Dio è ospedalizzato?
tutto confluisce, confluisce da Est, dal sole, le mie mani sono tenaglie assolute
ossa che ricercano quello che non c'è, martelletti nel nucleo della luce,
il paroliere ossuto, il venditore di fumo e saponette,
pazzia, pazzia.

*

mio padre scivola da i miei angoli
vivo eppure morto
una frase lontana attraversa tutto:
l'indottrinamento è la causa dei mali umani

*

ripercorrere il sentiero
a ritroso
vinti
azzerati
puzza di leggi sbagliate
parossismo
pazzia, pazzia.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 17/01/2017 04:21
    RIFLESSIVI VERSI SEGUITATI OCULATAMENTE.
    *****

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