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Il giusto mezzo

Né pecore né lupi,
né urla né silenzio.
Tanta luce acceca,
tanto buio è cieco.
L'equilibrista cammina sul filo,
il filo lo vede solo lui,
noi, da sotto, contiamo le sue costole,
i nervi tesi delle gambe,
la presa prensile dei piedi.
L'equilibrio è nella sua testa,
è quel liquido nella chiocciola,
la chiocciola dell'orecchio
blu, rosso? No, verde autunno.
Purtroppo il cielo grigio
non ha pastelli né pennelli
che lo rendano azzurro.
Bisogna trovare equilibrio
tra le tonalità di grigio,
cercando di non cadere nel marrone
caldo, morbido della terra,
concimata di fresco.
Bisogna imparare a guardare oltre,
saltando tra le nuvole,
se si vuole scorgere il sole.
Questa è la lezione che i grandi
donano alla parola
che porta a spasso il poeta
appeso al suo lungo filo.
Il filo lo vede solo lui,
noi da sotto lo vediamo ondeggiare,
mentre lo ascoltiamo cantare.

 

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4 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 29/01/2017 11:40
    La poetessa... che sottolinea esemplarmente il "non andare" del contamporaneo nelle sue miriadi macchie d'antiumantita... sempre più tormentata... sempre più incredula di quanto osserva ingiustamente.
    Lieta Domenica.
    *****
  • vincent corbo il 29/01/2017 11:17
    Prima di leggere questa poesia, ho ascoltato "Gli animali" di Mannarino... una bella canzone e una poesia che ci spinge a guardare oltre...
  • roberto caterina il 28/01/2017 08:24
    Eh sì, il filo lo vede solo lui...

4 commenti:

  • vincent corbo il 30/01/2017 05:49
    Sì Sì Mannarino mi piace, ascolta "Deija" e "Scendi giù", premiata da Amnesty international.
  • silvia leuzzi il 29/01/2017 19:05
    Grazie Rocco e grazie Vincent, leggo ora, non conosco Mannarino se non per nome, mea culpa, lo ascolterò, se lo hai citato c'è un perché.
    Buona domenica anche se è sera
  • silvia leuzzi il 28/01/2017 12:01
    Grande Gianni, hai fatto bene a definirti poeta, sfatando l'estetica decadente del Non poeta, fasullo depresso. Grazie grazie tanto Gianni, sono contenta che ti sia piaciuta. Grazie anche a te Roberto
  • Gianni Spadavecchia il 28/01/2017 09:11
    Poesia strepitosa. Un insieme di colore a confronto, capaci di farti viaggiare con anima e mente.
    Molto molto bella.
    Io, da poeta(mi scuso per chiamarmi così e lettore, ho viaggiato tutto il tempo.
    Piaciutissima.

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