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Rivoli d'amore

Rughe sulla pelle
dall'anima al cuore,
segnano profonde
una strada d'amore.
Ebbre di passione,
nel calice ricolmo di emozioni.
Una pioggia di cristalli
dal proscenio discosto, io colgo,
fulmini e saette riempiono il cielo,
ma non annientano l'ardore,
anzi lo divampano...
devastando il buio.
A scagliar saette io invoco,
trafiggendoti di dolci pensieri,
l'impossibile non muore
e non resta inverno a gelar muto
se l'amore autentico
dice di essere
e non è vano.
Tu che perdoni i peccati
di un povero plebeo del cuore,
scavando e sotterrando le incomprensioni
e gli ostacoli della vita.
Solo tu...
per me
sai aprire una stella
nel palmo della tua mano
e mi baci di luce infinita.
Sempre!

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 29/01/2017 12:00
    Non resta che elogiarti per un decanto esplicito et sentiyo.
    Lieta Domenica, Alfredo.
    *****
  • Gianni Spadavecchia il 29/01/2017 09:16
    In questa opere si decanta l'amore, si descrive e si raggiunge l'infinito, la bellezza del cielo, della luna e le stessa. Del palmo di una mano.
    Molto bella.

1 commenti:


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