PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Sulla religione

Se stabilendo che finendo si comincia
e l'avventura arriva all'illuminazione
basterebbe un compassionevole rifugio
a dare scacco a quest'inutile ripetizione.
Ma ahimè m'han dato mani per toccare
e occhi che vedono la polvere
schifosa che si posa vecchia sui corpi
in decomposizione. Dunque con le religioni
c'ho problemi,
è che l'infinito mi sembra una questione aleatoria,
io cerco Dio, vi pare, ma lui si mette a far le marachelle,
mi desse un segno, una svegliata,
che cominciasse dal dolore, non è poco.
Tutto è così inutile ai miei occhi
che pure questo quieto crocifisso
ha perso di valore adesso, co' gl'attentati.
che ha fatto Cristo, s'è dato per l'umanità?
e intanto tutto crepa alla rovina,
la gente muore, i santi soffrono.
No. non posso credere in un dio,
non posso credere in nulla che non vedo,
la gente prega e io piango,
scusate chi ve lo dice che non sia la mia mente
a chiamar così me stesso?

 

3
1 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

1 commenti:

  • vincent corbo il 23/03/2017 07:04
    Dio si mette a far le marachelle e gli uomini partecipano al baccanale.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0