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Pane caldo con cioccolata o marmellata

Chissà se raccogliendo povere cose,
riusciremo a vestire ignudi pensieri?

Certo per il Vate sono parole sgarbate
quelle che urla l'ignota passante,
quella che s'accorge di essere stata derubata,
derubata su un treno senza meta
oppure la meta ce l'ha, ma è sempre a metà
tra il sole e la pioggia anche in mezzo a una spiaggia.

Ecco di solito la gente fa sempre lo stesso percorso,
venti, trenta, quarant'anni di alzate mattutine
di occhi stropicciati, di piedi e ossa doloranti.

Poi ci sono le vacanze!

Viaggi senza meta o fatti a metà,
briciole di pane innaturale ma reale,
perché senza uno stipendio si fa la fame.

E noi che volevamo pane caldo ogni giorno!

Pane caldo con cioccolata o marmellata,
no sta roba gelata,
trafugata per caso in una notte stellata.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • vincent corbo il 01/06/2017 13:51
    Nella circolarità dei gesti quotidiani e di questa poesia sfugge qualche scheggia impazzita, un suono, una parola, un invito alla sana ribellione.
  • Rocco Michele LETTINI il 30/05/2017 08:29
    Tutto un metaforico seguitato per renderlo espressivo quanto oculato.
    Il mio Silvia e il mio

3 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 23/07/2017 12:17
    Molto apprezzata e quindi piaciuta questa tua bellissima.
  • silvia leuzzi il 03/06/2017 16:10
    Già caro Vincent è il gioco magico della poesia
  • silvia leuzzi il 31/05/2017 14:45
    Grazie simpatico Rocco un abbraccio e un plauso a te

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