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Canto disperato

Maledizione alla violenza
a chi me l'ha rovinata;
ho solo un grido disperato
che fa a pezzi il mondo
e, spacca il cuore in due.
invece che assistere impotente,
potessi io divorarmi i suoi muri
tarlati di pene,
e bermi il sangue dei suoi boia,
piuttosto che
scrollare le spalle e fare finta di niente.
i segni sono evidenti e non la condanno,
se il suo vivere è fuggire
nascondendosi, come un animale diffidente.
non ho poteri taumaturgici,
e tu o Dio: a cosa mi chiami
se tumefatta in volto come un angelo decaduto,
le hanno tolto il sogno,
e spezzato la fibra di donna.
lei e tu lo sai: ha paura.

 

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2 recensioni:

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  • Giuseppe Sparta il 29/08/2017 21:53
    mi è piaciuta, molto sentita, ti entra dentro e ti prende tutto intorno
  • Francesca La Torre il 29/08/2017 15:13
    apprezzata, molto bella e ben scritta.

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