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I miei occhi, i tuoi occhi

Il mio sguardo è una terrazza che dà luce a una camera sfitta,
su cui nascono fiori inattesi nelle fessure tra la terra e il cemento,
veranda incauta e trasparente, sospesa su una selva troppo fitta
di cipressi che la possono oscurare e nascondere a ogni momento.

I tuoi occhi sono nebulose di stelle, diafane e scure e lucenti,
e traiettorie celesti e infuocate di stormi di uccelli in volo
e onde incessanti a increspare un oceano già mosso dai venti
e frammenti di cielo che cadono come coriandoli al suolo.

quando le stelle la sfiorano e l'accarezza degli uccelli il volteggio,
se l'abbraccia il cielo in silenzio e la baciano le onde in ormeggio
la veranda dei miei occhi si scopre e quasi, sorpresa, brilla di coraggio,
ma ancora i cipressi s'alzano scuri e a volte il desiderio si fa miraggio

Moto centripeto il tuo, centrifugo il mio, anime sempre spinte dalla corrente
non possono che incontrarsi in volo, tra cadute inattese e ascese violente,
mentre è la vita che monta e poi riscende e la meta può sembrare deriva
pur se, certo, le tue labbra sono delle onde dei miei baci la più piacevole riva

 

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