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Al vino

Con noi banchetta, bianco oppur rosato,
Dolce o no eppur adatto in ogne guisa,
Ch' aitar dovrïa poscia aver mangiato
Lo gran ruttare e gioconde le risa:

Da li Romani e Greci ha accompagnato
I tempi, povera o nobil divisa;
Sola cagion del vero e barcollato,
Frate d'ogne alma dallo mondo ancisa.

Läude al bianco: bono assiem al pesce
Che sì gioconda fa cantar la panza,
E poscia aver cantato il tònoˇesce
In sua beltade che sì forte avanza!

Läude al rosso, ch' ogne riso cresce
E già s' oscura la mesta gueglianza:
E quando allegro l'oste il tutto mesce
Il cuore ancide l'afflitta dottanza.

Ora eleviamo su in alto i bicchieri
Che ne lo ber ci sentiremo uniti;
Fra noi pöeti mesti e puttanieri

Posti dal mondo a merde ed infiacchiti.
Ed ecco giungon tosto li coppieri
E bagnati dal vin saremo arditi

 

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