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Il ticchettio

Ti sento ticchettio che nella notte
Mi vieni a rammentar che il tempo passa
Ma ben lo so ché n'ho la mente lassa
Quando mi ci metto un po' a pensare.
Di notte la tua presenza mi sgomenta
Che mi giunge ad intervalli da lontano
Talvolta come una mazza, a volte piano,
e poi si perde nella fonda immensità
L'inverno è freddo, ma passa veloce,
dacchè son qui ne son passati d'anni,
e non son ormai membra d'amanti
queste che gemono nel letto a riposar.
Anni felici veramente non ricordo,
piuttosto momenti fluidi di gioia
e se non caddi forse mai nella noia
è perché passo il tempo a scribacchiar.
Se non fossi occupato da qualcosa
Che dall'alba ogni dì mi disegno
Mi mancherebbe anche quel po' d'ingegno
Che mi salva dal farmi disperar.
Perciò con questo sillabar m'affranco
Da una vita che pesco in mezzo al fango.

 

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