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Acini acerbi

La mia penna
come la spada
fende il foglio
lacerando i versi
che non avrei mai
voluto scrivere
appesi come grappoli
di acini acerbi.

Versi di rabbia
scavano parole
e l'inchiostro si fa lacrime
sulla tua pelle
violentata.

Vendemmierò
il tuo ricordo
di acini acerbi
dal filare di questo foglio
per seminare
di una luce nuova
il solco del tuo sguardo.

 

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1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 08/11/2017 08:55
    Permettimelo ma è favolosa. Mi ha conquistato questa poesia. Ritmo giusto, parole adeguate, versi che si legano benissimo.
    Proprio bella.

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