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Nevica

Come un bimbo guardo fuori la finestra,
mentre il mondo piano piano si fa bianco,
con il naso contro il vetro che fa nebbia
ed i sogni ad appannare tutto quanto.
Basta un dito a cancellare la magia,
basta un niente per tornare alla realta',
ma perché svegliare adesso quel bambino,
dura cosi' poco la felicita'...

Dove sei, dai raccontami
di quel tempo che fu
di quando eri bambina
e sognavi anche tu
e di quei cieli azzurri
e di quei verdi prati,
che bastava una corsa
per sentirsi felici,
dei pupazzi di neve
e delle bambole di stoffa,
le lenzuola di tela
che eran graffio e carezza...

Se ci sei, adesso parlami,
voglio ancora sentire
quella voce che allora
mi sapeva cullare.
Dimmi di quelle sere
a ricamare il corredo,
del vestito coi fiori
e dell'arcobaleno;
bomboniere di plastica
che di soldi non ce n'era,
sposi al primo mattino,
poi la fuga di sera...

Come un bimbo guardo fuori la finestra,
mentre il mondo piano piano si fa bianco,
con il naso contro il vetro che fa nebbia
ed i sogni ad appannare tutto quanto...

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Antonio Terracciano il 03/03/2018 18:20
    Sognante atmosfera ispirata dalla neve in questa delicata poesia, interessante anche per la tecnica usata: si apre e si chiude con strofe di versi dodecasillabi, ed ha un tenero cuore formato prevalentemente da settenari.

1 commenti:


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