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Sei mesi dopo

Quel tavolo ricoperto di piatti e posate
sembra un quadro crepuscolare
la forte emozione di quella sedia vuota
di quel divano coperto dai giornali

Quel suo scuotere le chiavi quella borsa
quel cappello e gli amici fedeli delle piazze
i negozianti che lo vedevano aspettare
affetto verso figlie e nipoti

La moglie adorata in vita e lacrimata in morte
era gentile per la mamma fratello e un figlioccio
aggressivo verso un padre ubriacone
qualche lamentela ogni tanto fissazioni

I tanti oggetti di casa a cui era affezionato
una lezione di stile nella malattia
mai un lamento una lacrima un "ho male"
mi lasciò le sue ultime volontà anche minime

Se davvero ha rifatto il sogno della montagna
e questa volta ha afferrato la mano di nonna
spero che realmente sia su quella montagna
dal nome fantastico e misterioso.. Paradiso.

 

l'autore paolo dompè ha riportato queste note sull'opera

A nonno Luigi


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