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Il coniglio Roger

Avevi scelto il tuo posto nel mondo,
là tra la sabbia dorata e gli scogli
della baia delle monache,
i molluschi che si nascondono
tra le alghe sul fondo del mare.

I bambini sorridevano felici
nel vederti saltellare tra le rocce,
e tu ti mostravi a loro fiero con
la tua livrea bianca e nera,
mentre mangiavi i resti delle angurie.

Volevi vivere, annusare l'aria,
sentire lo stridore dei gabbiani
e le grida festanti dei bambini
che sguazzavano nel mare,
e dormire di notte in una buca.

Ma in un giorno che gli umani dicono di festa
hanno spezzato la tua schiena e la tua vita;
immondi esseri vigliacchi con i deboli,
annoiati da vite inutili e perdute
hanno tirato pietre per scommessa
contro di te, indifeso, inerme,
innocente bersaglio della follia umana.

Non apparirà più tra le rocce
Il tuo mantello nero e bianco,
non ci saranno più bambini
sorridenti a guardare il tuo musino,
ma solo un vuoto, grande come il mare
e come il cervello dei tuoi ignobili assassini.

 

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