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La giornata delle api

Fiorisce ogni anno
Il 20 di maggio
Il falso gelsomino

A dire che le cose non vere
Possono essere più belle
Più profumate
Di quelle vere
Dipende dalle circostanze
E dalle temperature

Favoriscono poi le api questi fiori
Rassomigliano a pensieri, sentimenti
Un po' rigidi
Trasportano i profumi
Li seguono, le api, quasi con amore
Ma il nettare è difficile
Da raggiungere
Solo qualche bombo ci riesce

E così le api ci insegnano
Non è tanto importate
Ciò che è vero o falso
Ma quanto è facile o difficile

Difficile e falso
Ci fa perdere tempo
Ogni anno
Il 20 di maggio

 

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1 commenti:

  • Cristina il 19/10/2025 10:08
    Una poesia che intreccia natura, percezione e filosofia con sorprendente delicatezza. Il falso gelsomino diventa simbolo di bellezza ingannevole, capace di attrarre le api, e con loro, i nostri pensieri, verso qualcosa che profuma ma non nutre. Il testo riflette sul valore del vero e del falso, non in termini morali, ma pratici: ciò che è difficile e falso ci fa perdere tempo, ci inganna con la sua apparenza. Le api, con il loro comportamento, diventano maestre inconsapevoli di discernimento. Il tono è meditativo, quasi zen, e la chiusa, "Ogni anno / Il 20 di maggio", restituisce un senso di ciclicità, di ritorno, come se l'esperienza si ripetesse e ci invitasse ogni volta a riflettere meglio. Un testo che lascia il profumo del dubbio e il gusto della contemplazione.

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