Aspettare con pazienza che
tu, luna piena del mio cielo,
possedendo la forza della natura,
forte tsunami
produca; e sperare con coerenza che,
solo sopravviva io, come velo
timido, nonostante la sventura;
solo dopo, solo all’indomani
vorrei e potrei dirti:
ascolta il mio cuore, non ritrarti!
Le parole danno forma alle emozioni, le emozioni quelle belle a cui non si riesce a rinunciare... coltivare la speranza è la linfa vitale per me, la cosa a cui io sono più devota e l'ho ritrovata molto nel tuo scritto. Bella poesia, mi è piaciuta molto. Un abbraccio
È un po complicata, non si capisce bene cosa tu voglia esprimere.. ma questo lascia spazio a libere interpretazioni, e la cosa non mi dispiace affatto.. la prima parte mi fa pensare che parli ad una donna.. però poi sembra che ti soffermi su te stesso, quasi all'esito di un evento o della tua stessa vita.. comunque è molto bella, adoro le poesie corte..
Anonimo il 26/05/2008 17:47
mmm... non è tanto chiara ma forse il suo significato è da cercare o interpretare... vedrò!
Di nuovo un capolavoro Gigi... non si si fa altro che congratularsi con te...=)! Mi colpisce in particolar modo il riferimento a 'lei' come <luna piena del mio cielo>... Ho sempre amato la luna, continuerò a farlo come lo hanno fatto in tanti grandi:Ariosto, Leopardi e chissà tantissimi altri...