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Il quattordicesimo giorno

La finestra si spalanca
affacciandosi a Febbraio,
si rincorrono sul rigo
bianco, teso e gelato
calde note colorate,
saettanti come frecce
nelle crepe dei ghiacciai.

L’alba cambia la visione,
il tepore alza la nebbia
che si invischia nei polmoni,
l’acqua sciolta bagna il cuore
tra le pagine di carta,
qualche volta sono piegate
altre volte sono stracciate.

I rigagnoli di sangue
vivi e pieni dell’amore,
si trasformano in parole
di un inchiostro rosso fuoco,
“Ti amo” quanto è grande il mondo
caldo immenso il sentimento…
Nel contatto delle labbra.

 

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