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Elegia di un pastore anatolico

Tra inanimate gelide rocce
nella rada erba arida
a condurre affamati armenti
mi accompagno al tuo ricordo.
Mentre trangugio l’acido kefir
smarrisco i sensi miei
in quel sapore asprigno
ritrovo il gusto dei baci tuoi
mentre rumini tabacco.
Munger le mammelle delle capre mie
è come accarezzare il seno tuo
benché meno sodo e più cadente sia.
E quando il monte eclissa il sole
dal freddo nella tenda mi riparo
giunge allora Kajna a riscaldarmi
donandomi le terga per conforto
così io la possiedo a te pensando
e quando il vello le accarezzo lieve
mi pare di sfiorar la pelle tua
anche se un po’ meno fetore emani.
Sei anche tu amor la mia ricchezza
che se dovessi cederti al baratto
non lo farei per men di otto bestie.

 

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0 recensioni:

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14 commenti:

  • Anonimo il 22/04/2009 18:39
    Ahahah!
    Grande Marcello!
    Questa poesia vale almeno 5 stelle!

    Deb non ti lamentare!
    Io non ho avuto nemmeno le due caprette!
    Mi si baratta al massimo con due scarrafoni!
  • Debora Di Mo il 22/04/2009 18:25
    E la tua risposta ai commenti m'ha fatto scompisciare!

    Il mio fidanzato mi ha dato via per due misere caprette nane. Non è un romanticone come te!!! !!!!!!
  • Debora Di Mo il 22/04/2009 18:23
    !!!

    Ho riso di vero gusto, con le lacrime agli occhi!!! Ohhh finalmente!!!
  • Cinzia Gargiulo il 17/04/2009 23:21
    Fortissima!
    Baci...
  • Annamaria Ribuk il 17/04/2009 12:54
    ... molto bella...!!!!!!!!!!!!!!!!... pastore molto solo...
    ... ancorato al suo passato... Ann
  • cesare righi il 17/04/2009 10:57
    Mia donna 1000 cammelli invece...
    Marcello è fantasticaaaaaa
  • Anonimo il 16/04/2009 23:03
    ...?
  • Donato Delfin8 il 16/04/2009 21:35
  • Marcello Caloro il 16/04/2009 21:24
    Voi femmine non potere capire.
    Da noi in Anatolia donne usate, seminuove, valere non più di tre, forse, quattro capre...
    Se io dice: "Mia donna non meno di 8 capre", faccio lei molto complimentissimo. Lei capisce questo me detto e me la da più facile, più profumata, anche, a volte, non sempre.
  • Donato Delfin8 il 16/04/2009 21:15
    Concordo con Loretta.
    Bravissimo come sempre.
  • loretta margherita citarei il 16/04/2009 19:51
    direi che è particolare, metafore allusive, ma emerge la profonda solitudine del pastore, comunque originale, bravo marcello
  • Anonimo il 16/04/2009 19:34
    ... posso copiare il commento di Sophie????? Mammamiamacometiènatalidea?
  • Anonimo il 16/04/2009 19:28
    bleah!!!!
  • Anonimo il 16/04/2009 19:26
    PIaciuta.

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