Mi sono liberata di note stonate
recuperando armonie
dissimulandole tra toni e semitoni
Percussioni di martelletti
su corde tese e vibranti
Il “piano” sottile e acuto
Il “forte”macigno fremente di angoscia
Dita veloci si intrecciano
seguendo improbabili melodie private
in lugubri lamentosi passi