Cucinando il ragù
per la domenica, dì di festa,
m'è venuto di pensarti,
amato mio,
così, aprendo l'armadietto,
per scegliere
quale pasta cucinare,
dal ragù, abbinare,
vedendone i vari formati,
ad essa ti ho voluto assimilare.
E penso, che gli uomini
prima di te, avuti,
erano ruvide tagliatelle,
condite con sughi sciapiti
e poco li ho digeriti.
Ma tu, dolce uomo,
sei un tortellino
pregiato e raffinato,
è il tuo cuore
dolce ripieno,
che estasia il mio palato.
Ed io, se ancor di più
di te m'innamoro,
sono letteralmente rovinata,
o gnocco fritto sono, oppur una frittata.