Quel tuo geometrico viso
Quel tuo,
Stupefacente sguardo
che par rivolto altrove
lassù,
tra i colori e le luci
ch'abbagliano.
Quel poetico mio sogno
Quel mio,
Prorompente desiderio
che s'appaga al tuo incontro
quaggiù,
tra il calore ed il grigio
ch'opprimono.
Quel tuo grazioso corpo
Quel tuo,
Dionisiaco moto
che lietamente t'avvolge
lassù,
In una romantica danza
ch'ammalia.
Quel mio patetico sogno
Quel mio,
Perdente Pensiero
che s'accresce al tuo incontro
quaggiù,
ove d'ogni sogno resta poco più d'un incubo
ch'uccide.
Quel nostro incantevole quadro
Quel nostro,
Vital Mutamento
ch'ogni anima realizza per sempre
quaggiù,
lassù,
ch'è purtroppo inesistente.
E tutt'attorno trascende.