E così piano,
meravigliosa,
dì, chi vorresti
essere?
Le tenebre si piegano
sulla faccia ombrosa
degli amori onesti,
e sulle tue mani tenere.
E così tardo
è già questo
dì. In te stessa
mi vorrei perdere,
e così in ritardo
non sarei molesto
di meno che in una fossa,
morto di troppo etere.