Solo, disperato,
ricordo la mia ultima vita,
con il rimpianto di non averla
vissuta come volevo.
Non ho più occhi per vedere
il perdono,
nè parole d'amore per chiedere
perdono.
Senza mani ora stringo
rose appassite,
in un tempo dove la memoria
uccide la mia esistenza.
Non vivo più,
è giusto sia cosi!
merito un'altra vita,
peggiore di quella vissuta,
e un mare senza fragore.
Vivo dove la morte
distrugge i sogni,
felice ormai di dimenticare
e di essere dimenticato!