Dell'inutile guardare vedo
l'essenza che trapassa
e nel tuo ego resta
celato ogni timore.
Compagine di inganni
nei reconditi sentieri,
l'arida e incolta terra
che l'acqua non disseta.
Stagioni della vita
che gridano con forza,
lamentano stupore
di omessa carità.
E nell'inerzia assurda
dell'apatica routine
lasci che linfa scorra
senza chiedere perché.