Odo,
dietro l'uscio di quella casa
il silenzio far rumore
la voce diventa scricchiolio
nel silenzio della notte.
Lo seguisti senza torto, nè ragione
nella speranza di rivedere nei suoi occhi
il riverbero di una nuova luce
Scende il gelo
nella stanza oscurata,
non c'è più calore
il sole ormai spento non scalda più,
appezzamenti di terra fertile
divenuta arida,
non c'è amore in un amore
che spande amaro sale,
lasciando ferite,
lividi urlanti di dolore
implodendo nell'anima
graffiando il cuore.
Botte, deliri, colmano il silenzio,
serri tra le labbra e nei pugni chiusi
un grido disperato
attendendo l'arrivo d'un nuovo giorno.
Odo,
sbattere l'uscio di quella casa,
il rumore della dignità farsi donna
solcandone la soglia,
assapori finalmente l'agognata
libertà nel silenzio,
nell'urlo ribelle
dentro te...
l'autore Dolce Sorriso ha riportato queste note sull'opera
a tutte le donne che hanno diritto all'amore...
perchè l'amore non è un dovere...