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Rosa gialla, amor finito e tradimento

Mai in amor
offrire all'amata,
la rosa gialla.
nel linguaggio floreale,
declino dell'amore
e infedeltà , annuncia,
pur se qualcun altro declama
che sia
simbolo
anche della gelosia.
Narra la leggenda antica,
di Aisha,
principessa araba,
moglie di Maometto,
dell'Harem sua preferita.
Nel cuore del profeta
s'insinuò il sospetto,
pensandola infedele,
chiese consiglio
all'arcangelo Gabriele.
Al suo ritorno,
la donna lo accolse,
offrendogli stupende
rosse rosse,
ma l'angelo suggerì
di farle gettare
nelle acque chiare,
se avessero cangiato
il colore,
svelato sarebbe stato
il tradimento.
Così fu,
mutarono da rosso
in giallo,
e da quel giorno
la rosa di questo colore,
svela il tradimento
e la fine di un amore.

 

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7 commenti:

  • marilena rimpatriato il 29/07/2026 19:09
    Questa poesia affronta con intensità e partecipazione il tema della perdita affettiva e della dissoluzione di un legame costruito nell'arco di una vita. L'autore sceglie di raccontare non soltanto la fine di un matrimonio, ma il crollo dell'identità di una donna che, dopo quarant'anni di condivisione, si ritrova improvvisamente sola e privata di ogni certezza. Il dolore non è descritto come un semplice evento biografico, ma come una frattura esistenziale che investe la persona nella sua interezza.
    Particolarmente efficace è il contrasto tra il lungo tempo della vita trascorsa insieme e l'immediatezza della frase "e a settanta: io non t'amo più", capace di condensare in poche parole tutta la violenza di un distacco inatteso. Da quel momento il linguaggio si fa fortemente evocativo: immagini come la "pugnalata l'aorta" o il "tornado" restituiscono con vigore la devastazione emotiva provocata dall'abbandono, mentre la figura maschile appare smarrita in un'illusione di ritrovata giovinezza che finisce per cancellare il valore della storia condivisa.
    Lo stile si distingue per un lessico ricercato e per una marcata musicalità, sostenuta da rime, assonanze e richiami fonici che conferiscono al componimento un tono elegiaco. Talvolta l'intensità espressiva conduce a un accumulo di immagini molto forti, ma questa scelta appare coerente con la volontà di rappresentare un dolore che travolge ogni equilibrio.
    Nel complesso, il testo si configura come un accorato omaggio alla fedeltà, alla dignità degli affetti e alla memoria di una vita costruita insieme. Più che un atto d'accusa, è il lamento partecipe di chi assiste impotente alla sofferenza di un'altra persona e ne trasforma la vicenda in una riflessione universale sulla fragilità dei legami umani e sul valore della dedizione. Piaciuta molto
  • Anonimo il 13/05/2010 10:55
    Curiosa e simpatica la tua poesia... il mio fiore preferito è la margherita e detesto quando strappano i suoi petali per quel "m'ama o non m'ama"...
    Ciao Loretta
  • Cinzia Gargiulo il 12/05/2010 22:47
    Sì le rose gialle esprimeranno anche gelosia e tradimento ma io le adoro perchè il giallo è il mio colore preferito...
    Bellissima poesia!...
  • Dolce Sorriso il 12/05/2010 21:43
  • - Giama - il 12/05/2010 19:20
    molto bella!
    sviluppa man mano che la si legge, la voglia di leggerla!

    Gia
  • tania rybak il 12/05/2010 18:32
    bellissima e coinvolgente, complimenti
  • laura marchetti il 12/05/2010 16:54
    le tue leggende sono sempre belle e avvincenti e i tuoi versi unici... bravissima

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