Filari di viti
con grappoli d'oro,
raccolta veloce
per nettare d'uva,
solare allegria serpeggia
d'intorno, risate, vociare,
ma anche stanchezza
che avvolge il corpo.
Ma soddisfatto
per quanto fatto,
ti appresti alla cena
di chiusura vendemmia,
aspettando sereno il prossimo anno.
La vendemmia di Anna Rita Pincopallo è una descrizione in versi di un momento particolarmente atteso del ciclo del vigneto. Vi è descritto in maniera onesta il lavoro che è necessario per raccogliere l'una, la fatica che occorre per tagliare i grappoli d'uva pieni di sugo zuccheroso per trasferirli in (recipienti di canne o cartedde una volta) contenitori di plastica al palmento o alla macchina pigiatrice dove avviene il miracolo del mosto che sprizza fuori dagli acini. Da questo momento altri passaggi ed altri contenitori per arrivare a stringere tra le mani un bicchiere di vetro scintillante pieno di quel liquido color rubino, odoroso di tannino e di lievi sapori di frutta, a volte di ginestre o di altri arbusti vicini al luogo dove è stato impiantato il vigneto. È una bella poesia. Come molti in questo sito sono usi affermare: "piaciuta"!
bella rappresentazione dei cicli vitali
l'attesa della vendemmia
la vita che pulsa... solare energia...
anno dopo anno...
forse l'anno vero dovrebbe cominciare nel periodo della vendemmia...
Anonimo il 10/09/2010 17:31
Che bella Mi ricorda mio padre e i miei nonni, quando la facevano