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Canzone per Itaca

Sotto stelle di grano,
dietro il flusso di viole gelate
ascolto la voce dell'aria,
la vita che si perde
- vena di luce
negli occhi della sera.

L'incendio dell'alba
m'offre redenzione e gioia;
ritroverò Itaca pietrosa
le sue baie infinite,
oltre questi anni, questi mari
e l'ombre del tempo
incise nelle ossa.

A chi mi vorrà distrutto
offrirò vendetta e morte:
a Lei, che m'aspetta,
porgerò grani di mimosa
e le destre, secche e stanche,
riunite diranno all'anima
l'arte del fiorire.

 

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2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 22/01/2011 21:30
    itaca la pietrosa, veramente bella
  • Noir Santiago il 22/01/2011 11:08
    Ecco il guerriero che torna a casa con i segni del tempo nelle ossa, ma è anche l'uomo pellegrino, poiché ogni uomo vuole tornare a casa dopo aver tanto girovagato, Bel simbolo!
    E dopo aver offerto morte e vendetta ai proci eccolo porgere con altrettanta naturale dolcezza fiori di mimosa alla sua amata. Bella davvero.

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