Rari momenti del pensiero
lento come testuggine
seppur cosa incompresa,
di colpo si schiara.
Sol per l'appiglio
quale picciuòlo di frutto,
l'intero sentire s'affaccia
nel volto suo nudo.
Esce subitaneo dal cuore
quanto di greve riempiva
e quello rimanda i suoi colpi
rinchiuso in una grolla d'ottone.
La poesia mi avvince tutta ma, come mio solito, ho alcune frasi che mi solleticano maggiori escursioni nell'ermeneutica di altre. Parla di "rari momenti del pensiero lento come testuggine" e qui ci vedo la ricchezza dei pensieri autentici. Il vero pensiero, infatti, è quello che ci costringe a fermarci su di esso perchè ha sete di essere alimentato di sostanza sempre nuova; come seme dal fiore, si parte da un'idea guida che poi si sviluppa appunto come un'infiorescenza. E questo processo elaborativo è inevitabilmente e fortunatamente lento perchè il pensiero vero non si accontenta del suo primo passaggio ma ha bisogno, appunto, di linfa sempre nuova che lo renda consolidato e fiero, così da poter essere goduto da chi lo ha pensato e divulgato ai proprii simili. Non so se sia la chiave interpretativa giusta ma a me è venuto in mente questo. Cordialità e complimenti.
Come hai descritto bene quel momento, quando il pensiero lento s'affatica a ricercare una propria verità. Quando questa improvvisamente si manifesta libera dal cono d'ombra e nel cuore subitanea è la resurrezione. Capita di rado comprendere non sempre è cosa facile.