PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

La bicicletta

Mi chiamo Ferdinando e vado in bicicletta. Quando bevevo le ragazze mi consideravano togo, anche perché col taglio giusto e col fisico che c'aveva sto Ferdinando, era pure logico rimorchiarsene due tre a sera. Ora il fisico m'abbandonato. E poi ste ragazze sono tutte uguali, con quelle borsette piene delle solite cose, le gonne troppo corte, i tacchi che t'attizzano ma poi stancano. C'ho altri pensieri adesso io per la testa. La bicicletta, per esempio, è un grosso mio pensiero, ma col fisico che mi ritrovo non riesco a pedalare quanto dovrei. Pedalo molto, però, durante al giorno. Il mio sogno è partecipare un giorno al giro dei colli. Una volta ho pedalato 16 ore senza fermarmi, tre bidoni d'acqua nella macchina che mi veniva a fianco, dieci giri dello stesso cd e pedalando pedalndo la vita mi sbatteva in faccia come il vento. Un altro mio sogno è dare un motore a questa mia bicicletta, qualcosa che riguardi la velocità, il fuoco, il vento, la follia, per intenderci. Ma adesso i sogni sono solo sogni. Quando sogni devi credere che il destino -perfetto per com'è- possa essere sovvertito dal punto giusto in una mano di poker. Voglio dire che la fortuna va cercata, inseguita, sognata, appunto, e che non viene mai da sé. Io sogno queste cose e molte altre che non posso qui dire, e questo è il mio tutto, adesso. Anzi no, un sogno lo posso anche a tutti rivelare. Quando, ormai, 13 anni fa, conobbi la mia prima ragazza, la vita da frizzante (come molte vite sono frizzanti a quell'età) diventò esplosiva. Ecco quello che manca a me oggi è una donna d'amare nell'alcova della maturità. Un uomo -un mio amico e maestro- m'isegnò una cosa fondamenetale una volta: "la vita, che te ne sembri, è una poesia d'amore" disse. E io credo in queste sue parole. Come potrei fare altrimenti. Ma guardati intorno -urlrebbe il cinico nichilista- gli uomini non sanno più amare. Ma l'apparenza è un rozzo cavernicolo dalla lingua di serpente, ribadirei io sguainando dal fodero la spada dell'abile sognatore. E così mi va di sognare l'amore, un amore che sia potenete e risolutivo, dai tratti favolistici, in poche parole eterno.

 

2
1 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • eurofederico il 13/02/2018 17:47
    bello, malinconico, vero... sognante...

1 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0