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<title>Ultime opere di   su PoesieRacconti.it</title>
<description>Le ultime opere di   pubblicate nel sito</description>
<link>http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85</link>
<lastBuildDate>Mon, 31 Oct 2011 07:53:42 +0100</lastBuildDate>
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<item><title>racconto - Dissennato da un delitto ( terza ed ultima parte )</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>Mi sedetti dulla potrona vina, <br />ero turbato, non riuscivo proprio a capire, <br />non era possibile, no, non era propio possibile! <br />Ricordavo perfettamente, di alerla gettata via <br />quella dannata lista. Ne era la prova evidente <br />il foglio tutto accartocciato.<br />Non riuscivo a trovar e pace, forse tavo impazzendo?<br />Presi dal piccolo carrello bar che ho per casa,<br />una bottiglia di J&B, me ne versai una doe abbondante <br />e la buttai giù tutta d'un fiato.<br />Questa storia aveva dell'incredibile.<br />Poco a poco, l'alcool cancellò quella vicenda <br />dalla mia mente, facendomi però crollare, <br />ubriaco fradicio, sul pavimento.<br />Mi svegliai dopo non so quanto tempo, <br />accanto a me, in ginocchio,<br />c'era Lisa, bella e impeccabile come sempre, <br />che mi chiamava,  mi strattonava, quando fui <br />completamente desto, si alzò di scatto,  <br />e andò  a sedersi sulla potrona dove prima ero io. <br />Sul tavolino, davanti a lei, c'era la bottiglia vuota<br />del whisky che mi ero scolato, si arrabbiò molto, <br />pretendeva una spiegazione, perchè mi ero ubriacato?<br />io... non lo ricordavo più...<br />Lei ovviamente non ci credeva, voleva sapere, <br />ad un tratto, si fece più insistente, <br />stava cominciando a darmi fastidio. <br />Oddio, non mi ero mai sentito così,<br />all'improvviso in me crebbe un'ira incredibile,<br />mi alzai barcollando dal pavimento, e le gridai, <br />di stare zitta e di non insistere, <br />fino ad allora non avevo mai alzato la voce con lei,<br />ma Lisa continuò imperterrita a urlare e ad insultuarmi. <br />D'un tratto ricordai tutto, ... la lista... dovevo, dovevo, <br />possibile che fosse lei? L'opera che dovevo creare?<br />Ma si certo era lei! Dovevo ucciderla, <br />dovevo creare la mia opera,<br />la più bella di tutte in assoluto. <br />Mentre lei era ancora li ad imprecare e urlare, <br />mi allontanai, presi un tagliacarte dalla scrivania, <br />andai verso lei, le afferrai il braccio e la pugnalai.<br />Non ebbe neanche il tempo di piangere, <br />cadde in un tonfo sordo, <br />ero stranamente felice, non facevo altro che sogghignare.<br />Andai frettolosamente al tavolo da lavoro e <br />cominciai a raccoglire tutto il neccessario, <br />ma lo facevo in modo strano, come un drogato cerca <br />una dose per farsi. Andai da lei, e parlottando, <br />tutte cose senza senso, le stracciai la maglia e <br />le slacciai ilreggiseno, quindi la girai di spalle e <br />cominciai ad incidere qualcosa <br />sulla sua schiena con un piccolissimo bistrui da creta.<br />Dopo qualche minuto di lavoro, il gioco era fatto, <br />avevo "dipinto" sulla sua pelle, <br />una copia perfetta della Gioconda, a quel punto, <br />mi sedetti a terra, ed... <br />Ero li, fermo da un paio d'ore almeno,<br />a contemplare compiaciuto<br />quella che era stata la mia ultima opera d'arte.<br />Si perchè io ero un artista,<br />non vi dirò il mio nome anche perchè<br />adesso non so più nemmeno se ne ho uno...<br />Oddio ma... ma che avevo fatto? LISAAAAAAAAAA,<br />Dio mio, LISAAAAA SVEGLIATI TI PREGOOOO...<br />la finestra era aperta... c'era   solo una cosa da fare...<br />"..."</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-10417"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-10417</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-10417</guid><category>racconto</category><pubDate>ven, 23 set 2011 18:01:50 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - Amore mio</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>non ho bisogno di mangiare, <br />perchè mi cibo dei tuoi baci, <br />non ho bisogno di dormire, <br />perchè sogno ad occhi aperti guardandoti,<br /> non ho bisogno di denaro, <br />perchè il tuo amore non può essere acquistato... <br />Ti amo</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-82498"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-82498</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-82498</guid><category>poesia</category><pubDate>mar, 30 ago 2011 10:34:25 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - Dissennato da un delitto ( seconda parte )</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>Dissi tra me e me che stavo esagerando,<br />che mi stavo facendo coinvolgere troppo<br />da quella storia.<br />Cominciai a prepararmi, di li a poco sarei andato<br />da Lisa, la mia ragazza per accompagnarla a<br />lavorare.<br />Entrai nella macchina, sistemai lo specchietto<br />e allacciai la cintura, infine misi in moto<br />e lasciai adagio il vialetto che antecedeva il garage<br />dividendo in due il giardino.<br />Appena fui sulla statale, telefonai a Lisa per<br />dirle di prepararsi in fretta, altrimenti avremmo<br />fatto tardi. Arrivai da lei in pochi minuti,<br />quella mattina non c'era traffico.<br />Ed eccola lì, com'era bella, la osservavo<br />mentre si avvicinava alla macchina.<br />La guardavo con lo stesso sguardo e lo stesso<br />entusiasmo di due anni prima, cioè quando<br />ci scambiammo il primo bacio.<br />Ebbene si, per me non esisteva che lei, ne ero<br />profondamente innamorato.<br />Quando fù in macchina, mi salutò dandomi un bacio<br />e senza aggiungere altro, mi fece cenno di muovermi<br />con la mano. Quel suo movimento, brusco e secco,<br />mi riportò alla realtà. Mi scusai dicendole che mi ero<br />perso in quei suoi bellissimi occhi verdi, che però,<br />cambiavano tonalità ad ogni variazione della luce.<br />Lei mi liquidò con un sorriso e si voltò dall'altra<br />parte, per gurdare fuori dal finestrino i giganti di<br />cemento, che man mano ci lasciavamo alle spalle.<br />Giunti al fast food, dove lei aveva la mansione<br />di cameriera, scese di corsa dalla macchina e<br />dirigendosi verso l'entrata del personale,<br />sul retro del locale, mi disse che ci saremmo visti<br />nel primo pomeriggio, per pranzare insieme.<br />Avevo un foglietto in tasca, lo estrassi, era la lista<br />del materiale che avrei dovuto comprare<br />per una delle mie creazioni. Pensai che era strano,<br />non ricordavo di aver scitto quella lista,<br />nè tantomeno, di avere un altro lavoro in programma,<br />anzi, in verità avrei dovuto ancora ultimare<br />una miniatura della Torre Eiffel,<br />richiestami da un'anziana signora francese,<br />trasferitasi qui col marito.<br />Il fatto però, non suscitò in me alcun dubbio,<br />infatti, appioppai la colpa della mia dimenticanza,<br />alla stanchezza della sera prima. Ad ogni modo,<br />non avevo alcuna voglia di spinegrmi fino all'altro<br />capo della città, dove si trovava il mio fornitore,<br />appallottolai la lista e la gettai in un<br />cassonetto vicino, lanciandola dal finestrino dell'auto.<br />Arrivai a casa e cominciai a svuotare le tasche<br />sul piano di lavoro, come usavo fare di solito.<br />Ne estrassi un altro foglietto, stavolta<br />era tutto stropicciato, lo lessi... Era...<br />Com'era possibile? Era di nuovo... LA LISTA!<br /><br /><br />fine seconda parte</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-10223"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-10223</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-10223</guid><category>racconto</category><pubDate>sab, 27 ago 2011 14:44:26 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - Dissennato da un delitto</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>Ero li, fermo da un paio d'ore almeno,<br />a contemplare compiaciuto <br />quella che era stata la mia ultima opera d'arte.<br />Si perchè io ero un artista,<br />non vi dirò il mio nome anche perchè <br />adesso non so più nemmeno se ne ho uno, <br />comunque, ero un artista di buon livello, anzi, <br />col passare del tempo la mia notorietà era sempre più in ascesa.<br />Mi piaceva creare opere di qualsiasi genere,<br />dalle sculture ai quadri, dalle forme di cera a poesie, <br />insomma creavo di tutto.<br />Fino a che un giorno, guardando la tv, <br />un particolare programma catturò la mia attenzione.<br />Trattava di delitti, omicidi seriali, <br />assassini e di tutto ciò che apparteneva alla categoria.<br />Stavano esaminando il caso di una ragazza trovata morta <br />in un edificio abbandonato nei pressi <br />della periferia di New York,<br />Quando a un certo punto, mandarono in diretta <br />le foto del ritrovamento.<br />La povera ragazza aveva il corpo dilaniato da chissà quale arma, <br />ed era completamente ricoperto di sangue,<br />quelle foto erano crude, molto crude, <br />tanto da farmi sobbalzare sulla sedia,<br />quasi non riuscivo a trattenere il vomito <br />che oramai mi invadeva la gola graffiandola con violenza.<br />Quando ebbi la certezza di non trattenerlo, <br />mi precipitai in bagno e <br />buttandomi letteralmente con la testa nel wc, <br />lo lasciai esplodere in tutta la sua furia. <br />Placata l'ira della nausea, mi avvicinai al lavabo e <br />con fare frettoloso cominciai a lavarmi denti e bocca.<br />Tornai davanti alla televisione, <br />nel frattempo avevano trasmesso altre foto, <br />ma per mia fortuna me le ero perse.<br />Decisi di cambiare canale perchè quello non rientrava decisamente nei miei canoni,<br />appurato che a quell'ora non trasmettevano <br />nient'altro di interessante, <br />pensai di andarmene proprio a letto, e così feci.<br />La nottata non passò nel migliore dei modi, infatti, <br />non ebbi degli incubi, ma quella foto...<br />pensai e ripensai tutta la notte a quel pezzo di carta colorata <br />che ritraeva un corpo dilaniato e tumefatto,<br />che un  tempo apparteneva alla ragazza ed ora era lì <br />ad ornare  quel vecchio e malandato edificio.<br />Mi alzai dal letto controvoglia, e <br />mentre mi accingevo a fare colazione, <br />di colpo mi bloccai, lasciai cadere il bicchiere col latte <br />e la porzione di biscotti che mi ero preparato...<br />Ebbi un'illuminazione.. Era proprio vero<br />quel corpo senza vita adornava davvero quel luogo...<br /><br />fine prima parte</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-10211"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-10211</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-10211</guid><category>racconto</category><pubDate>ven, 26 ago 2011 07:25:19 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - I love yo Roby</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>I want to tell<br />what I feel for you<br />but I don't know words<br />that may explain<br />When I think of you<br />my heart beat fast<br />when I'm with you<br />everything becomes nothing<br />because my everything<br />it's you<br /><br />You are my ray of light<br />please<br />don't quit of my life<br />don't quit of my heart<br />take my hand and fly with me<br />in this dream that we call love<br /><br />You are my only reason to live<br />if I had a magical lamp<br />you would be my only wish <br /><br />i love you<br />I love you without rules<br />I love you unconditionally<br />I love you madly<br />I love you as you are<br />and i will always love you <br /><br />I'll be yours forever<br />and I promise that I will change<br />and become the man of your dreams</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-79893"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-79893</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-79893</guid><category>poesia</category><pubDate>mar, 28 giu 2011 23:56:42 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - L'ispettore Arnaldo e il killer notturno parte 2</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>E così, i due, si diressero all'ospedale <br />per sincerarsi delle condizioni del ragazzo<br /> rimasto ferito ed anche per interrogarlo. <br />Durante il percorso, però, si imbatterono <br />in altre auto della polizia, ne erano tre, <br />parcheggiate in fila lungo il ciglio della strada, <br />Subito aldilà delle autopattuglie, <br />c'era la striscia gialla a delimitare la zona <br />nella quale era stato ritrovato il corpo di una ragazza.<br />A questo punto si fermarono anche loro, <br />accodandosi alla fila di macchine bianco azzurre, <br />scesero e si diressero verso il luogo del ritrovamento. <br />Nei pressi del perimetro giallo, c'era un poliziotto, <br />molto giovane, sicuramente alle prime armi, <br />messo li di guardia per impedire l'accesso <br />ai giornalisti ed ai curiosi, che si affacciavano alla scena. <br />Dietro il confine invalicabile costituito dalla striscia <br />di plastica fosforescente, c'era un bosco, diviso in due <br />a causa del manto stradale, una volta grande e incontaminato, <br />ora più piccolo ma altrettanto piacevole. Gli alberi erano alti, <br />la vegetazione folta e curata, nella quale di tanto in tanto, <br />si intravedevano piccole piazzole di fiori variopinti. <br /><<Questo posto non è male, non è vero?>>domandò Alex<<già>> <br />rispose Arnaldo<<ma è stato contaminato <br />dall'assassino di quella ragazza. <br />Eppure stamattina, prima di venire a lavorare, <br />avevo un brutto presentimento, sentivo che sarebbe stata <br />una giornata dedita alla violenza, <br />prima i due giovani ed ora la ragazza, <br />quando ti senti così accade sempre qualcosa, <br />quella striscia ne è la prova inconfutabile>>.<br />Il primo a scavalcare il limite fu Arnaldo, che venne subito bloccato,<br /><<alt!>> gli intimò la guardia, <br /><<l'accesso è limitato ai soli funzionari di polizia, <br />mi dispiace>>. <br />Arnaldo tirò fuori dalla tasca il suo distintivo e <br />lo mostrò al giovane agente, <<ispettore Arnaldo, <br />squadra omicidi e lui <br />è l'agente Mogano, il mio assistente>>, <br /><<prego signore, potete passare>>.</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-8484"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-8484</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-8484</guid><category>racconto</category><pubDate>gio, 10 feb 2011 14:04:31 +0100</pubDate></item>
<item><title>aforisma - Verità</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>riesci a capire quanto sia importante una cosa<br />    solo quando sei sul punto di perderla</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/aforismi/opera-4547"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/aforismi/opera-4547</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/aforismi/opera-4547</guid><category>aforisma</category><pubDate>sab, 05 feb 2011 13:25:51 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - Telegramma</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>ora ti guardo da lontano<br />tenendo una tua foto in mano <br />pensando a quando già eri mia<br />e adesso seguo la tua scia<br />non vuoi saperne di tornare<br />mi hai voluto abbandonare<br />io senza te non ho più idee<br />non so da dove cominciare<br />con il terrore di sbagliare<br />ti vedo sempre allontanare<br />il sentimento è troppo forte<br />fa più paura della morte<br />è come<br />andare via stando in silenzio<br />avventurarsi nello spazio<br />viaggiando a lungo nel presente<br />di questa identità pesante<br />senza di te non sono niente<br />ma non è finita qui<br /><br />stop<br /><br />voglio che il cielo mi sorrida <br />che dia una svolta alla mia vita <br />portando amore e novità <br />lasciando intatta la realtà<br /><br />stop<br /><br />ho voglia di ricominciare<br />proverò a dimenticare<br />un'altra strada prenderò <br />e mai più indietro guarderò.<br /><br />Era un'assurda situazione <br />di cui non ero più padrone<br />adesso basta ormai è finita <br />devo affrontare la salita<br />domani quindi è un giorno nuovo<br />ieri è già scritto nel passato<br />nel macero dei miei pensieri <br />giacevi tu <br />mi sembra ieri<br /><br />stop <br /><br />è cominciata la corrida<br />non ho paura della salita<br />la seconda ingranerò <br />e con orgoglio la scalerò<br /><br />stop<br /><br />adesso che l'ho superata <br />c'è la tua invidia malcelata<br />mi guardi con esitazione<br />per me è una gran soddisfazione</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-71730"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-71730</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-71730</guid><category>poesia</category><pubDate>lun, 31 gen 2011 23:51:19 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - Orfanello</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>È notte<br />sei un ago in un pagliaio<br />goccia in un oceano<br />granello di sabbia su di una spiaggia<br />chicco in sacco di riso<br />uno dei tanti tra la folla.<br />Nessuno ti vede<br />nessuno ti nota<br />e tu piangi<br />piangi perché sei solo<br />sei solo perché i tuoi sono chiamati al Signore<br />ed hai paura<br />paura di morire?<br />No, non di certo<br />paura di restare da solo, di vivere.<br />Di vivere senza la luce guida di mamma e papà<br />di prendere la via errata nel bivio del destino<br />che imperversa furibondo il tuo cammino.<br />È l'alba, quel flebile bagliore<br />un raggio quasi impercettibile,<br />una donna e un uomo con un assistente sociale,<br />mentre tra le lacrime della lontananza<br />lentamente si fa spazio una speranza...</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-64965"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-64965</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-64965</guid><category>poesia</category><pubDate>lun, 06 set 2010 17:22:49 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - L'ispettore Arnaldo e il killer notturno prima parte</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>Erano le sette e trenta in una fredda mattina di dicembre,<br />precisamente il sette del mese,<br />un lunedì, un giorno come tanti altri. <<NEW York si è svegliata<br />all'insegna del crimine>><br />disse l'ispettore Carlo Arnaldo, un uomo sui 45 anni non molto alto,<br />un po' paffuto e con una pettinatura che gli dava una aria un po' pazzoide.<br />il suo assistente, l'agente Alex Mogano, un giovane di trent'anni,<br />compiuti esattamente quel giorno, educato e con<br />tanta voglia di fare, aveva un aspetto gentile e pacato e<br />dato che era da poco stato rimosso dal lavoro d'ufficio,<br />non era ancora abituato a quel "bel vedere", trattenne un conato di vomito e annuì.<br /><<di questo passo dove andremo a finire>> disse,<br /><<come può un uomo uccidere un suo simile con così tanta violenza?<br />si avverte quasi l'odio e l'atrocità dell'assassino guardando le ferite>>.<br /><<Questi sono i misteri della psiche umana>> disse Arnaldo,<br /><<per quanto possiamo sforzarci, non lo capiremo mai credimi>>.<br />La vittima che la città offriva questa volta era un ragazzo,<br />poteva avere al massimo diciotto anni, era ben vestito, tutta roba di<br />marchi famosi, <<doveva avere un bel portafogli per permettersi tanto lusso>><br />pensò tra se l'agente Mogano.<br />L'ispettore Arnaldo gli disse di non toccare niente e di aspettare il coroner,<br />altrimenti avrebbe potuto compromettere la scena del crimine.<br />Il giovane agente ubbidì senza fare storie e si accostò al suo superiore che<br />stava prendendo appunti su di un taccuino, ferite, tagli, nome, cognome<br />e quant'altro riguardava sia la vittima che il luogo del delitto.<br /><<Il ragazzo si chiamava Paolo Serrati, è stato trovato qui insieme ad un suo amico,<br />anche lui ferito ma fuori pericolo>> disse Arnaldo e il suo assistente replicò<br /><<mi dica chi li ha trovati così nel frattempo vado ad interroga...>>Arnaldo lo<br />interruppe, <<no, non è il momento. A trovarli è stato lo zio della vittima che è<br />il proprietario del minimarket qui di fronte, è ancora sotto shock.<br />ha detto che stamattina è uscito presto di casa come al solito per venire ad<br />aprire. È arrivato qui verso le cinque, perché, sia il panettiere, sia il<br />corriere del latte consegnano molto presto>>.<br /><<Ha detto altro signore?>> Domandò l'inesperto Alex,<br /><<Sì>>, rispose l'ispettore,<< ha detto che faceva ancora buio<br />quando è arrivato e che non ha visto niente di strano, nessun movimento<br />anomalo. Solo nel momento in cui ha acceso i fari che illuminano le insegne<br />del locale, si è accorto che c'era qualcosa atterra,<br />poco dopo, avvicinandosi ha fatto la terribile scoperta>>.<br /><<Buon giorno>>, tuonò una voce allegra, <<ciao Franco>> disse Arnaldo <<ti presento<br />il mio assistente, Alex Mogano è nuovo sul campo ma è un tipo in gamba>>.<br />si voltò verso Mogano e disse: <<questo è il dottor Casco, il medico legale>><br />i due si strinsero la mano e il dottore cominciò ad esaminare il corpo.<br /><< Carlo>> chiamò il dottore, <<so che lo hai già fatto, ma prendi nota>>.<br /><<lo sai che mi diverte fare una prima analisi sui cadaveri>>, disse Arnaldo<br /><<da confrontare con quello che dico io per vedere se hai la stoffa per fare<br />il medico legale?>> chiese Casco sorridendo, <<esattamente>> rispose l'ispettore<br />ridendo a sua volta.<br /><<Veniamo a noi>>, così, Casco munitosi di registratore comincia la sua<br />analisi.<br /><<La vittima presenta numerosi colpi inferti da un'arma tagliente, al torace e<br />alle gambe. A prima vista la morte è avvenuta tra le due e le due e trenta,<br />non a causa dei colpi inferti al torace.<br />Il giovanotto qui presente, anzi no assente, è morto dissanguato per le ferite<br />riportate alle gambe che gli hanno reciso le arterie principali>>.<br /><<Ah>>, esclamò Mogano.<br /><<Ti darò altre informazioni dopo l'autopsia>>.<br /><<Ok Franco, aspetto con ansia i risultati, ne potrebbe uscire qualcosa di<br />interessante su cui lavorare>>.<br /><<Ho saputo che c'era un altro giovane accanto alla vittima, come sta?>><br />chiese Casco<br /><<Beh, per il momento è fuori pericolo, ma doveva essere operato, appena posso vado<br />ad interrogarlo>>.<br /><<Va bene ci si vede amici,  voi invece di bere caffè e mangiare ciambelle, portate<br />il corpo all'obitorio>>, urlò il dottore ai suoi aiutanti<br />entrando nella sua macchina.<br /><<Alex, che ne dici di fare colazione? Ho voglia di un buon caffè!>><br /><<Ottima idea ispettore, ho proprio bisogno di mangiare qualcosa>>.<br />Erano quasi le nove quando i due poliziotti entrarono nel bar, entrambi presero<br />un caffè nero bollente e solo Alex ordinò anche un cornetto alla crema.<br />rimasero un po' seduti a chiacchierare al tavolino, ma non di lavoro.<br />si fecero in fretta le nove e trenta e Arnaldo chiese il conto.<br />Dato che il bar si trovava nelle immediate vicinanze dal luogo del misfatto,<br />i due rappresentanti della legge pensarono all'unisono che,<br />fare qualche domanda anche al barista era una buona idea,<br />all'avvicinarsi di quest'ultimo per consegnare il conto ai due, il primo<br />a parlare fu, con grande sorpresa dell'imperturbabile Arnaldo, l'agente Mogano.<br /><<salve>>, disse il giovane detective, <<sono l'agente Alex Mogano,<br />squadra omicidi>>, <<buon giorno a lei>> disse il barista<br /><<come posso esservi utile?>><br /><<Avrà sicuramente saputo cosa è successo poco distante da qui>><br /><<Si in effetti ho sentito, mio Dio se ne sentono ogni giorno<br />di cotte e di crude>>, disse il barista poi si presentò, <<il mio nome è Nando Patrizi,<br />lavoro qui da una vita, quasi dieci anni ormai e non era mai accaduto<br />niente del genere nella zona>>. Era un ragazzo di colore, aveva venticinque anni<br />era buono come un pezzo di pane, glielo si leggeva negli occhi.<br /><<Capisco il suo sconforto>>, disse Arnaldo, <<Ma vorremmo farle qualche domanda>>,<br />continuò Mogano. <<Prego, se posso essere di aiuto>>.<br />gli fecero le solite domande di routine: ha sentito qualcosa?<br />ha visto qualcosa che non andava? ecc.<br />Non ricavarono quasi niente dall'interrogatorio con Nando, solo<br />qualche informazione su cose relativamente banali:<br /><<Sono uscito di casa alle quattro e trentacinque, ho preso la metropolitana<br />notturna, poi l'autobus, perché dovete sapere che io non abito qui vicino,<br />ma questo è l'unico lavoro decente che ho trovato. Devo lavorare per forza,<br />la mia ragazza sta per partorire e certamente non voglio che a mio figlio manchi<br />nulla, preferirei piuttosto tagliarmi un braccio o una gamba se necessario.<br />Dicevo, sono arrivato qui qualche minuto dopo il signor Serrati,<br />stava alzando le saracinesche quando l'ho visto, l'ho salutato<br />con un cenno della mano e sono entrato, tutto qui>>.<br /><<Quindi non ha visto niente?>> chiese Arnaldo, <<Nossignore, ho solo<br />sentito il grido straziante del povero signor Serrati, il quale mi ha chiesto,<br />in preda al panico di chiare un'ambulanza e il 911<br />mi sono precipitato a farlo e il resto lo conoscete già>>.<br />ringraziarono Nando Patrizi per aver dedicato loro il suo il suo tempo<br />ed uscirono. <<Possiamo andare da Serrati per interrogarlo ora, capo?>><br />chiese Alex.<< Capo? Ma che cavolo dici? smettila con questo: senta, capo,<br />ispettore, signore ecc, mi fai sentire più vecchio, dammi del tu!>><br />Ordinò l'ispettore, <<va bene se lo dice lei>>, disse Alex ridacchiando<br /><<Adesso ti picchio!>> replicò Carlo, <<scherzo, scherzo!>>.<br /><<Comunque non credo sia ancora il caso di andare da Serrati, piuttosto,<br />andiamo all'ospedale a vedere come sta l'altro ragazzo>>.<br /><<Ok guido io>>, disse Alex. <<Scusa Carlo, non ho capito come si chiama<br />l'amico della vittima, lo so che me lo hai detto ma, pensavo ad altro..>><br /><<Cerca di stare più attento però d'ora in avanti ok?<br />Allora, il ragazzo, aspetta che prendo il taccuino... accidenti.. si è incastrato<br />nella tasca... ah... maledetta cintura di sicurezza, uffa ecco qua.<br />Dicevo: IL ragazzo si chiama Eugenio Portante, era privo di sensi quando<br />l'hanno trovato, ma i paramedici si sono subito accorti che non era in procinto<br />di partire per un viaggio di sola andata. Lo hanno subito trasportato in ospedale,<br />io ero già qui e mi hanno riferito quanto ti ho detto. Ah e che doveva essere<br />sottoposto a un piccolo intervento chirurgico non so dove>>.<br /><<Grazie delle informazioni Carlo, ora andiamo a controllare di persona>></p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-7536"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-7536</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-7536</guid><category>racconto</category><pubDate>lun, 30 ago 2010 23:39:53 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - In memoria di Mr. Pluff il mio cricetino</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>ti voglio bene piccolino<br />non batte più il tuo cuoricino<br />l'anima tua che se ne è andata<br />verrà per sempre ricordata<br />è vuota ormai la tua gabbietta<br />che splende candida e perfetta<br />manchi già a tutti noi topino<br />saluti dal tuo padroncino</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-64354"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-64354</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-64354</guid><category>poesia</category><pubDate>dom, 29 ago 2010 10:41:30 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - Ninna nanna</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>Prima era il nulla,<br />ora sei tu,<br />boccuccia rosa, <br />occhietti blu, <br />le tue manine vengono su,<br />sei la mia gioia, <br />sei la mia vita,<br />sei la mia piccola pepita,<br />lingotti, argento, oro e diamanti<br />lei non si ruba state attenti,<br />lo zio c'è sempre,<br />è qui per te,<br />per la sua piccola bebè.<br />adesso dormi e sogni d'oro,<br />domani affronti un giorno nuovo,<br />ora anche io faccio la nanna,<br />mentre ti culla la tua mamma,<br />tesoro mio, di nonna e nonno,<br />e prende il sopravvento il sonno.</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-64063"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-64063</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-64063</guid><category>poesia</category><pubDate>mer, 25 ago 2010 10:15:10 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - Vita</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>la vita è un immenso cammino<br />che nel lento scorrere degli anni<br />ti porta a conoscere gioie e dolori...<br />... ma ogni giorno che vivi<br />ha i suoi nuovi colori</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63929"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63929</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63929</guid><category>poesia</category><pubDate>dom, 22 ago 2010 22:50:19 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - Il tempo e la sua danza</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>il tempo passa inesorabile<br /> consumandoci ogni giorno un pò di più<br /> giocando contro di noi in un'eterna corsa<br /> della quale sarà sempre il vincitore <br /> ricordandoci in ogni attimo<br /> che le cose passano<br /> ma che i pensieri restano<br /> ed anche noi come le cose<br /> aspettiamo il nostro turno<br /> il compiersi del nostro destino<br /> per certi versi ancora oscuro a tutti<br /> ma che non scende di sicuro a patti <br /> e noi <br /> che stando qui legati a un filo di speranza<br /> ci uniamo in fretta e furia alla sua danza<br /> uomini, donne e vecchi sulla pista <br /> il tempo tiene in mano la sua lista<br /> c'è una presenza oscura che dà il cambio <br /> e da lontano incrocia col mio sguardo <br /> la ignoro e osservo il tempo mentre balla...<br /> .. eccola qui ha bussato alla mia spalla...</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63810"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63810</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63810</guid><category>poesia</category><pubDate>ven, 20 ago 2010 23:37:12 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - Dedicata ai bimbi scomparsi(scritta male ma con il cuore)</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>goccia di pioggia<br />... sei fredda piccola e impaurita<br />scivoli piano tra le dita<br />cerchi calore e un po' d'amore<br />che d'ora in poi non potrai avere<br />un'ingiustizia, un orrore ti ha voluto con se piccola mia<br />e piano insieme a lei sei andata via<br />con te altre gocce son cadute<br />e come te son vite spezzate<br />private di un futuro, un avvenire<br />non pronte certamente per morire<br />cadete tutte quante in confusione<br />desideranti in vano di tornare<br />urla piangendo il vento dal dolore<br />che con il suo fischiare fa furore<br />vorrei fare qualcosa per salvarvi<br />ma posso solmante salutarvi<br />un bacio e una carezza a tutte quante.<br />Pensate solo che vi voglio bene<br />nei miei pensieri stiamo tutti insieme...</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63769"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63769</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63769</guid><category>poesia</category><pubDate>ven, 20 ago 2010 12:23:15 +0100</pubDate></item>
<item><title>poesia - Notte</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>la notte cala in silenzio sul mondo<br /> poggiandosi dolcemente<br /> su tutto quello che attraversa il suo cammino<br /> coprendo con un velo d'ombra le realtà crudeli del mondo odierno<br /> facendo sembrare tutto più bello<br /> nel buio della sua calma apparente..</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63764"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63764</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-63764</guid><category>poesia</category><pubDate>ven, 20 ago 2010 12:07:53 +0100</pubDate></item>
<item><title>aforisma - Riflessione</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/lovi85"> </a></strong></p><p>per essere furbi non bisogna essere brillanti...<br /> .. basta saper essere stupidi!</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/aforismi/opera-3731"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/aforismi/opera-3731</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/aforismi/opera-3731</guid><category>aforisma</category><pubDate>ven, 20 ago 2010 12:04:40 +0100</pubDate></item>
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